Droni Ispezione

Article updated on / Articolo aggiornato il :

Reading time / Tempo lettura : 5 minutes / minuti

Il Drone: un ispettore polivalente

L’ispezione di prossimità è un tipo di attività che richiede spesso investimenti economici di una certa portata per poter essere svolta. Impalcature, cestelli, sistemi mobili per indagini ad hoc, oltre a richiedere investimenti, richiedono tempo per poter essere approntati, e spesso hanno dei limiti fisici che non consentono di svolgere l’indagine ispettiva come si dovrebbe.

Ecco quindi che, seppur con i suoi limiti, entra in gioco il drone che librandosi nell’aria può raggiungere zone oggetto di ispezioni non altrimenti accessibili. Con la sua videocamera e con la possibilità  di registrare video in 4K può dare il suo contributo alla causa e far risparmiare tempo e soldi.

E’ bene ricordare che le ispezioni con drone possono far parte di sia una attività di routine (manutenzione) che programmate ad hoc per individuare un problema specifico.

Ispezioni con drone – Il ruolo del pilota

Ovviamente non ci si improvvisa ispettori con drone. Innanzitutto perché il pilota del drone deve essere in possesso dell’abilitazione al volo per le operazioni critiche (non è sufficiente cioè avere il patentino online di ENAC), inoltre i dati aerei (aerial data) raccolti dal drone devono essere analizzati ed interpretati da un tecnico competente certificato, in relazione al tipo di ispezione che si esegue.

Pilota Drone
Pilota Drone – immagine tratta da pixabay.com – libera per usi commerciali – Autore lukasbieri

Quindi se parliamo di una ispezione visiva su un viadotto l’analisi dei dati raccolti deve essere effettuata da un ispettore visivo di ponti ed infrastrutture certificato di II livello.

Ed ancora se lo scopo è quello di eseguire un’analisi termografica di un facciata di un edificio per stabilire ad esempio la tenuta del cappotto termico o verificare la possibilità di distacchi, questa deve essere effettuata da un operatore termografico certificato di II livello.

Ne emerge chiaramente quindi che il pilota ha nelle ispezioni il compito di acquisire in modo dettagliato e preciso (e questo magari in base ad una pianificazione fatta con chi analizzerà i dati), gli aerial data. Se poi il pilota è anche un ispettore certificato nello specifico campo di indagine che sta svolgendo col drone tanto meglio.

Caratteristiche del drone da ispezione

Lo svolgimento di una ispezione, il cui scopo è catturare immagini in alta risoluzione, richiede (almeno sulla carta), un drone con determinate caratteristiche e performance quali:

  • stabilità di volo – per una acquisizione fluida e precisa dei dati,
  • dimensioni contenute – per poter “entrare” in aree confinate,
  • adeguata resistenza al vento – per operare in quota e in zone soggette a vento e raffiche,
  • videocamera con risoluzione UHD o 4K – per l’acquisizione di immagini ad alta risoluzione,
  • zoom ottico-digitale – per la cattura di dettagli lontani,
  • tempo di volo adeguato – per svolgere la missione o buona parte di essa,
  • controller collegabile a tablet – per una visione migliore della telemetrai e di ciò che il drone “vede”,
  • sufficientemente “rugged’ – per lo svolgimento di operazioni in ambienti disparati.

E’ bene evidenziare che: stabilità di volo, dimensioni contenute, adeguata resistenza al vento, videocamera con risoluzione UHD o 4K, zoom ottico-digitale, controller collegabile a tablet, natura “rugged” sono requisiti essenziali ed imprescindibili.

Drone Ispezione
Drone da ispezione – immagine tratta da pixabay.com – libera per usi commerciali – Autore Powie

Riguardo invece al tempo di volo, si può ovviare a questa eventuale limitazione organizzando più missioni, sempre che si disponga di più pacchi di batterie.

Nel caso di ispezioni termografiche, il drone dovrà essere equipaggiato anche con una termocamera nello spettro dell’infrarosso, oltre che con una camera nel visibile. Per droni deputati a questa attività è bene sempre scegliere soluzioni con termocamera nativa ovvero già parte della macchina senza dover realizzare soluzioni che possono inficiare sia il tempo di volo che i risultati dell’ispezione.

Droni da 300 gr – uso per ispezioni

Visto la diffusione abbastanza ampia vale la pena menzionare l’uso dei droni con peso inferiore od uguale ai 300 grammi, come strumenti per le ispezioni in ambito urbano.

Tali droni, almeno fino all’entrata in vigore del regolamento EASA 1 luglio 2020 (se confermato) per le varie categorie Aperta e Specifica, possono infatti volare in ambito urbano senza attestato per le operazioni critiche (art. 12 comma 5 reg. ENAC).

Dji Spark 300gr
DJI Spark drone 300gr – immagine tratta da DJI store

Premesso che tali droni difficilmente soddisfano i requisiti necessari per un drone da ispezione, per questa tipologia, tutte le operazioni sono non critiche  in tutti gli scenari.

Questi droni che ricadono nella categoria droni inoffensivi, così definita da ENAC, possono operare in ambito urbano (es. ispezioni di tetti e coperture, ispezioni facciate edifici, etc.), ma devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • essere dotati di para eliche,
  • volare ad un velocità massima di 60 Km/h,
  • essere registrati a d-flight,
  • avere un’assicurazione per attività professionali,
  • non volare mai su assembramenti di persone.

Al di là dei requisiti rimane comunque contradditorio il fatto che se si usa un drone per svolgere un’attività lavorativa è necessario l’attestato per le operazioni critiche. Quindi la questione rimane aperta, a prescindere che tali droni, al momento non sono nati per le ispezioni.

In tutta franchezza un drone da 300 gr generico non può assolvere all’attività di ispezione, a meno che non ci limita all’analisi del tetto di casa della zia.

L’importanza dello zoom sui droni da ispezione

Lo zoom sulle videocamere dei droni è uno strumento essenziale per superare in prima istanza le limitazioni imposte dal regolamento ENAC, e poi per ottenere immagini di dettaglio laddove richiesto.

Zoom Payload Zenmuse Z3
Zoom Payload Zenmuse Z3 – immagine tratta da DJI store

Nel caso di ispezioni in ambito urbano, infatti lo zoom può in taluni casi consentire al pilota di rimanere nell’ambito di una operazione non critica, by-passando oltre l’attestato (che comunque è meglio avere per operazioni importanti e delicate come le ispezioni), anche la pletora di permessi che è necessario chiedere per volare in ambito urbano.

Per contro, va comunque ricordato che l’acquisto di un payload videocamera con zoom non è indolore.

A titolo di promemoria di seguito si riportano le limitazioni ENAC poste per le operazioni non critiche, ovvero non è possibile volare:

  • su assembramenti di persone
  • a meno di 150 metri da aree congestionate-edifici
  • a meno di 50 metri da persone non coinvolte
  • ad una altezza massima di 120 metri rispetto al suolo (A.G.L. – Above Ground Level)

Regole meno restrittive sono applicate per le Operazioni critiche, specialmente in riferimento agli scenari standard, ma come già detto per le operazioni critiche è richiesto l’attestato.

Conclusioni

In questa prima parte dedicata alle ispezioni con drone abbiamo visto i requisiti richiesti ad un drone per ispezione e quelli richiesti al pilota (attestato operazioni critiche), allargando anche gli orizzonti circa l’uso di droni da 300 grammi. Nel prossimi articolo saranno trattate i tipi di ispezioni che si possono svolgere con l’ausilio di un drone.

Per conoscere i campi di applicazione delle ispezione con drone leggi l’articolo del Blog “Ispezioni con drone – campi d’applicazione“.


Nota relativa alle immagini: Alcune delle immagini presenti nel post sono tratte da pixabay.com, sono libere per usi commerciali senza richiesta di attribuzione; l’autore che ne è il leggitimo propretario è comunque citato per ogni immagine. Altre due immagini sono tratte dal sito DJI Store che ne è il legittimo proprietario. L’uso delle immagini è esclusivamente ai fini di una migliore comprensione dei contenuti dell’articolo. L’immagine in evidenza è tratta da pixabay.com libera per usi commerciali e senza richiesta di attribuzione, l’autore è Pexels.

Torna su

 126 visite / visits

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here